CONDUCONO LA SERATA:
Tania Discardi: modella, indossatrice per Liberty, Dolce e Gabbana, Krizia pellicceria, Diesel, Laura Biagiotti e molti altri. La sua determinazione l'ha portata ad insegnare portamento e posa fotografica per alcune agenzie di alta moda. Sin dagli inizi della sua carriera si muove con disinvoltura sul palco tanto da venire richiesta per eseguire sfilate particolamente coreografiche. Questa sua particolare attitudine ha catturato l'attenzione di Antenna3 che le ha affidato la conduzione di numerosi programmi. Ad oggi coordina gli stage del Festival di San Valentino oltre a presentare gli artisti.
Stefano Firmani 'BUBBA' si avvicina alla musica Heavy Metal molti anni fa e fonda il gruppo Glory Hunter nel 1980 suonando 'Epic Metal' con un look cattivo e sguardi seri. Poi decide di avvicinarsi al blues e accetta di far parte del gruppo Pelle Grigia ma la voglia di divertirsi era èpiù alta dell'esigenza di esibirsi, all'ennesima offerta dove le prove diventassero un motivo di 'allenamento' per fare serate, si imbatte negli Avviso di Fratto e con i Testadura con cui ancora oggi canta. Ma non mancano le occasioni per presentare e divertirsi di fonte al pubblico.

One Love
È ormai chiaro che nella vita di ogni individuo, la componente essenziale che conferisce l’autentico valore all’esistenza è l’Amore, da intendere non solamente in modo passionale o sentimentale, ma anche come bellissima e particolare sensazione, che si prova quando si fanno delle cose per gli altri, quando si fa un lavoro che piace, quando creiamo e scopriamo cose che valorizzano il nostro animo, rendendolo esclusivo e in migliore sintonia con il mondo. L’Amore può avere varie forme, espressioni e non ha età. In ogni Amore soggettivo c’è un’essenza assoluta e particolare, tanto da renderlo unico ed irripetibile per ognuno di noi.
Almeno una volta nella vita, tutti proviamo e viviamo, questo sentimento e ognuno di noi ha “Un amore” che lo caratterizza, senza il quale non potrebbe essere tale. Ci ricordiamo di un individuo per il segno che lascia nella nostra memoria, per il ricordo piacevole e intrinseco nella sua natura. Ricordiamo una persona pur non vedendola da anni, perché in lei abbiamo trovato qualcosa di esclusivo: un amore che la rende unica. Dall’insieme di tanti Amori, sboccia il fiore universale della bellezza, l’energia che muove e alimenta il motore della vita.
One Love è il senso che anima la VIII edizione del Festival di San Valentino.
One Love è l’energia della musica, delle parole, della danza e dei sentimenti che vanno oltre ogni vincolo spaziale e temporale, generando un’unione tra le persone, che pur appartenendo a etnie, usi, costumi e tradizioni diverse, sono legate sotto il segno dell’amore.
One Love è la voglia di tanti artisti di esprimere il loro amore per la vita, con forme espressive diverse, che insieme generano il senso dell’essere al mondo.
“Ho volo quest'anno raccontare la storia di due innamorati, una sorta di Romeo e Gulietta dei giorni nostri. Due ragazzi di città, che spesso si incontrano al parco, ma bloccati dalla timidezza non riescono a comunicare. Grazie ai consigli dei loro amici e al potere comunicativo della musica e della danza, (grazie al Festival di San Valentino) evento che nella storia è ben citato, i due giovani riusciranno alla fine a vincere le loro insicurezze, dichiarandosi il loro amore in modo diretto. E' forse questo una delle cose più importanti che caratterizza questa storia, l'importanza di comunicare, di non nascondersi dietro facebook o altri surrogati comunicativi, l'importanza di istaurare un rapporto con chi ci sta intorno, (gli stessi attori non fanno altro che comunicare con il pubblico, una sorta di meta teatro, di recitazione basata sullo straniamento brechtiano). Non mancano poi gli spunti riflessivi, incarnati dal personaggio del Barbone che nello spettacolo è la coscienza, l'io poetico del regista, che con grande espressività cerca di scuotere le coscienze degli spettatori, in un momento sociale e politico particolare del nostro Paese. Non mancano gli spunti comici, momenti divertenti per far ridere, credo che la gente abbia bisogno di ridere, almeno a teatro".
Lorenzo Bellucci (Regista e autore scenografo dello spettacolo)
- There are no comments yet








